Una festa per la presentazione del disco di Alessandro D’Alessandro

CULTURA – Venerdì 29 ottobre l’organettista di Coreno Ausonio si esibirà all’Auditorium Parco della Musica a Roma. Con lui David Riondino, Daniele Sepe e l’Orchestra Bottoni

di Giulia Zaccardelli

Grande successo per Alessandro D’Alessandro, l’artista dell’organetto di Coreno Ausonio che, con audacia e perizia, assembla le sonorità di questo strumento popolare con le canzoni della tradizione italiana e internazionale.

Venerdì 29 ottobre il suo palco sarà l’Auditorium Parco della Musica di Roma, che lo accoglierà alle 21 per presentare al pubblico il suo nuovo cd, “Canzoni – per organetto preparato & elettronica.” L’iniziativa è della casa discografica ed editoriale Squilibri, d’intesa con la Fondazione Musica per Roma.

Queto disco amalgama la sua personalità e professionalità con quella di altri artisti. Si avvale infatti della preziosa collaborazione di caratteri poliedrici, nomi e volti noti nel panorama musicale italiano. Tre su tutti: Sergio Cammariere, Sonia Bergamasco e Neri Marcorè.

Insieme rielaborano brani famosi: “Azzurro”, “Can’t help falling in love”, “I giardini di marzo” e tanti altri che celebrano la maestria e la cultura italiana. Sonorità ormai familiari vengono stravolte e approfondite dall’organetto, che le restituisce amplificate: non una nota o una parola vengono cambiate, ma la melodia ne esce trasformata, e l’ascolto regala sensazioni nuove. Nel disco c’è anche un inedito: il prologo “Tiritera delle canzoni che volano”, cantato da Elio e David Riondino.

E allora largo alla tradizione, e agli strumenti innovativi che possono valorizzarla.

È proprio questo l’obiettivo dell’artista di Coreno: “Ho pensato che realizzare un intero album su canzoni anche celebri, ma prestando un’attenzione particolare alla musica, alla melodia, alle possibili evoluzioni ritmiche e armoniche, avrebbe richiamato l’attenzione di un pubblico più vasto sull’utilizzo ‘flessibile’ di questo strumento che mi accompagna da sempre”.

La passione di Alessandro nasce infatti da bambino, quando suonava l’organetto su tutte le melodie che ascoltava in radio.

Al talento, l’artista ha abbinato anche lo studio; via libera all’uso dell’elettronica, degli effetti speciali, dei loops, con cui crea sovrapposizioni armoniche e ritmiche che rendono rivoluzionaria l’esperienza sensoriale. Questo approccio allo strumento, che Alessandro definisce “organetto preparato”, gli conferisce, di fatto, un’enorme versatilità, da cui la possibilità di misurarsi con qualsiasi sonorità.

Anche grazie a questi elementi di avanguardia, l’artista ha conseguito importanti premi musicali: nel 2017, con il disco “Canti, ballate ed ipocondrie d’ammore”, vince la Targa Tenco come migliore album in dialetto. Attualmente è solista e coordinatore dell’Orchestra Bottoni, una big band composta soprattutto da organetti, che accompagna la voce di Antonella Costanzo, cantante romana di grande prestigio.

Dopo aver partecipato ad alcuni dei più importanti festival italiani e stranieri – il Festival Berlioz in Francia, o i Concerti del Quirinale, il Premio Tenco sul palco dell’Ariston a Sanremo sin dal 2017, per citarne alcuni – Alessandro approda nuovamente a Roma, in una delle tappe conclusive del suo tour, iniziato quest’estate, per la presentazione del suo disco.

Lo accompagneranno sul palco David Riondino che, da artista multiforme, si è confrontato anche con il cinema, la televisione, il teatro e i libri, Daniele Sepe, sassofonista e compositore napoletano, e Antonella Costanzo con l’immancabile Orchestra Bottoni. E, a sorpresa, altri artisti di fama internazionale.

L’appuntamento è alle 21.00 all’Auditorium Parco della Musica, per info e biglietti consultare il sito www.squilibri.it, o contattare l’indirizzo email info@squilibri.it

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